Magari

È da un po di giorni che su vari social vedo un sacco di post, che al fine di GIUSTIFICARE Vendola, per “l’acquisto” di un figlio citano una valanga di attori e personaggi famosi.
La cosa che mi turba è l’assoluta mancanza di buon senso in tali affermazioni, in particolare avete notato che NESSUNO e dico NESSUNO dei personaggi citati vive in italia(minuscolo volontario).
Non vi è venuto in mente che MAGARI all’estero le adozioni funzionano bene?
Non vi è venuto in mente che MAGARI non è così semplice adottare un bambino gli istituti sono vuoti?
Non vi è venuto in mente che MAGARI non conta un cazzo come funziona all’estero, perché anche all’estero le persone sono umane e sbagliano?
NO!?!?
NON CI AVETE PENSATO?!?
Ma soprattutto davvero pensate che citando super atleti e divi del cinema cambi la sostanza?
Cioè fatemi capire se uno e bravo a fare qualcosa può fare come cazzo gli pare?
Quindi in base a questo ragionamento uno Stanley Kubrick visto che era un bravo regista poteva tranquillamente abusare di minori.
NO!
Non è così, Kubrick era un ottimo regista ma era una persona orrenda come Vendola e tutti quelli che citate nei vostri post.
Non dico che sia sbagliato affittare un utero, ma dico prima di farlo SVUOTIAMO gli istituti tristemente noti come orfanotrofi.
E a voi che condividete cazzate senza senso solo per apparire comunisti e radical chic fate una cosa utile andate a cagare che fa bene alla salute  e smettetela di rompere i coglioni.

L’angolo di paradiso

Quando vedo certe cose mi incazzo molto… Cammino… Guardo a destra… Guardo a sinistra… Vedo due facce di una realtà che si chiama Calabria… Il paradiso, a sinistra… 2013-08-18 18.57.12 L’inferno a destra (guarda caso!!!)…

2013-08-19 18.00.32

Cammino, ascolto mein hertz brent… Mi giro e guardo il volto sconvolto dell’amore mio ( bellissima comunque!!! )…. Mi gratto il collo e solo allora capisco che non è un insetto a darmi noia, ma le lacrime… La rabbia… Il mio cuore brucia… La mia terra anche… Nessuno fa nulla… Non vedo canadair… In compenso il Nano marca presenza… Spero che esista un dio… lo spero per voi… Spero che almeno lui sia realmente buono e misericordioso ( con voi bastardi ) perché io…

Io non ho nessuna pietà!!!

milone

Andate tutti a fare in culo.

Quando vedo certe cose mi incazzo molto… cammino … guardo a destra… guardo a sinistra.. . Vedo due facce di una realtà che si chiama Calabria… Il paradiso, a sinistra… L’inferno a destra (guardacaso!!!)… Cammino, ascolto mein hertz brent… Mi giro e guardo il volto sconvolto dell’amore mio ( bellissima comunque!!! )…. Mi gratto il collo e solo allora capisco che non è un insetto a darmi noia, ma le lacrime… La rabbia… il mio cuore brucia… la mia terra anche… Nessuno fa nulla… Non vedo canadair… In compenso il Nano marca presenza…Spero che esista un dio… lo spero per voi… Spero che almeno lui sia realmente buono e misericordioso ( con voi bastardi ) perchè io… Io non ho nessuma pietá!!! Andate tutti a fare i culo.

Il gallo canta per la terza volta

Le storie si ripetono. Nella vita può capitare che quello che consideri un dato di fatto, in realtà è una menzogna molto ben orchestrata ma una menzogna. Quando scopri certe situazioni, ti rendi conto un tuo comportamento è sbagliato e ti incazzi perché questo non significa che ti sei comportato male. Capisci che in certe situazioni la pietà e la compassione per alcune persone è un male peggiore del denaro. Cerchi di farti una ragione… pensi che certe cose succedono per insegnarci a stare al mondo. In realtà provi invano a quantificare la rabbia generata da certi comportamenti… pensi a tua madre che offre lo stesso aiuto che offre a te… a tuo padre che offre tutto il suo aiuto… ripensi al momento in cui scopri più di dieci anni di menzogne con un piatto d’ amatriciana… e ti incazzi… ti incazzi ancora di più e ti senti maggiormente beffato quando prendi coscienza di averlo scoperto solo per caso. Fai un quadrato attorno al cerchio, capisci ad un certo punto che tutti i comportamenti gentili sono sempre stati atti di egoismo diretti e maggiormente indiretti e capisci di essere stupido e molto… troppo… incazzato. Capisci che l’unico con cui sei incazzato è di fronte a te mentre ti guardi allo specchio in lacrime. E solo allora ponderi. No. Basta. Nessuna pietà…Per nessuno…Principalmente per te stesso… Perché in cuor tuo sai di avere 33 anni, e non essere Jesù Cristo.

ZeeZee

Penso che il libero arbitrio non esiste e che ognuno di noi abbia i giorni contati.

Penso che il caso sia un’invenzione creata per vedere tutto più facile.

Penso che la paura sia inutile.

Penso che non esista nulla di facile.

Penso che le delusione e il dolore siano fratelli che mi accompagnano tutti i giorni e mi insegnano ad essere il più forte.

Penso che senza l’amore non ci sarebbe nulla.

Penso che al mondo siamo tutti uguali.

Penso che la scienza sia la spiegazione di tutto non la causa.

Penso che un giorno non so dove incontrerò di nuovo gli amici che non ci sono più e berrò di nuovo insieme a loro.

Penso che Mòrrìgan oscura signora, per una volta si poteva fare anche i cazzi suoi.

Io oggi ho pianto, non mi capita spesso.

Vado a bere un bicchiere.

Addio Ale.

 

Colla

” Nei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a sé stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono infine, di quelle che l’uomo ha paura di svelare perfino a sé stesso, e ogni uomo perbene accumula parecchie cose del genere”

Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864

  ” La malinconia non è altro che un ricordo inconsapevole. ”

Gustave Flaubert, Pensieri, 1915

” Il ricordo è l’unico paradiso dal quale non possiamo essere cacciati. ”

Jean Paul

  ” Il ricordo è un modo d’incontrarsi. ”

Kahlil Gibran

  ” Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti piangere.”

Henri de Régnier

  ” La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.”

Cicerone

 Questa sarà la colonna sonora: http://www.youtube.com/watch?v=9FrPa_3G3dE Arrivano di giorno mentre sono ad un semaforo, quando attraverso la strada, se guido e se dormo arrivano sotto forma di sogni. Non mancano mai appena apro gli occhi. Arrivano senza un motivo e senza un perché. Non so cosa li stimola e cosa li richiama, perché scelgono me? Non so cosa riesca ad innescarli e se bisogna essere in due per provarli più intensamente. Chi li convince ad alzarsi dal letto, a vestirsi e a venire da me? Chi gliela fa fare? Perché hanno avuto questo ruolo? Chi li ha creati? Il problema è che mi tormentano, mi inseguono, mi corrono dietro senza che io gli abbia fatto nulla di male. A volte cerco di nascondermi se non li sopporto, ma mi trovano sempre. Dovunque, da quando sono nato, senza possibilità di fuga o riparo. Ogni giorno uno nuovo si somma agli altri, a quelli lì che conosco bene e che sono sistemati nella cantina del mio cuore. Non mi lasciano mai in pace. Non so chi li prende per mano, chi li prende e li mette vicino a me come se fossero un pacco. Chi gli dice dove sono, cosa faccio, chi li informa sulla mia vita, chi li sceglie e con quale ordine e criterio? Perché con quella successione, con quella precisione estrema, perché ritornano sempre a bussare alle porte della mia memoria? Non so perché li trovo seduti sempre e solo di fianco a me e non mi abbandonano mai. Quando sono sdraiato su un prato, corrono come su una pellicola prioettata nel blu del cielo. Saltellano sulle bianche nuvole. Poi mi guardano sfacciatamente negli occhi, fino a farmi imbarazzare. Passeggiano nella mia mente, si fermano sul mio cuore, mi accarezzano. Mi stanno vicino, tanto che io ne sento il respiro. Si poggiano su un’altalena che oscilla nella mia testa, dondolano avanti e indientro e non si fermano mai. Provo a respingerli a volte se mi danno fastidio, senza riuscirci mai e, puntualmente, ciclicamente, incessantemente, ritornano ad abitare in me. Io sono per loro come le sirene di Ulisse. E, da quanto mi dicono, ognuno è una sirena, a modo suo, per i propri. Sapete di cosa parlo vero? Non mi resistono e io non resisto a loro. A prescindere dalla mia volontà. Fanno quello che vogliono. Io so solo che si attaccano al mio cuore e si affacciano dai miei occhi come se fossero un balcone. Si attaccano a me e non vanno via come fossero fatti di COLLA. Una COLLA che mi tormenta, che come in una palude mi trascina giù, mi toglie il respiro. Non tutti ovviamente, certi danno tenerezza, dolcezza, passione. Altri malinconia, dolore, nostalgia, rimpianti. I più belli riportano a galla sorrisi. Riportano in vita persone che sono partite senza dirmi dove andavano e perché. Non riesco a staccarmi da loro mai, non riesco a separarmene, a convincerli ad andare via quando ne ho voglia. I profumi, le persone, le canzoni, i luoghi, i sapori, la luce dei loro sguardi, le carezze di affetto o i baci d’amore che mi hanno dato. Le donne che ho amato, i loro sorrisi che mi hanno illuminato, le giornate d’amore che ho vissuto insieme a loro e le notti in cui abbiamo camminato insieme, le parole che ci siamo detti, le promesse che ci siamo fatti, le cose che abbiamo bevuto e assaporato insieme e che ci hanno stregato le parole come un liquore. Le notti in cui abbiamo dormito insieme abbracciati, ogni volta che ho stretto le loro mani e le ho abbracciate nella notte. Perché appaiono e scompaiono in me come se fossero una marea di COLLA? Perché non si prosciugano. Dove ha origine questo oceano di ricordi fatti di COLLA? Qualsiasi cosa li convinca e alimenti so solo che alla fine devo dirgli grazie. Che senso avrebbe la vita senza di loro? Che saremmo noi senza un ricordo di una donna amata? Di un amore vissuto? Di una persona che non è più viva? Che saremmo senza il ricordo di questa corsa senza senso che chiamiamo vita? Senza qualcosa che spesso ci condanna ma a volte ci consola di aver vissuto e di aver provato l’esistenza, del paradiso e dell’inferno? Di aver cavalcato queste montagne russe di emozioni, dalla più alta alla più bassa. Vi aspetto anche stasera. Sempre qui da me. In fondo adoro questa COLLA che mi tiene attaccato alla vita, o meglio ho imparato ad amarla.

M. Chagall

V. Kush

J. Vermeer

M. Chagall

V. Kush
di
Francesco Mollo