Il gallo canta per la terza volta

Le storie si ripetono. Nella vita può capitare che quello che consideri un dato di fatto, in realtà è una menzogna molto ben orchestrata ma una menzogna. Quando scopri certe situazioni, ti rendi conto un tuo comportamento è sbagliato e ti incazzi perché questo non significa che ti sei comportato male. Capisci che in certe situazioni la pietà e la compassione per alcune persone è un male peggiore del denaro. Cerchi di farti una ragione… pensi che certe cose succedono per insegnarci a stare al mondo. In realtà provi invano a quantificare la rabbia generata da certi comportamenti… pensi a tua madre che offre lo stesso aiuto che offre a te… a tuo padre che offre tutto il suo aiuto… ripensi al momento in cui scopri più di dieci anni di menzogne con un piatto d’ amatriciana… e ti incazzi… ti incazzi ancora di più e ti senti maggiormente beffato quando prendi coscienza di averlo scoperto solo per caso. Fai un quadrato attorno al cerchio, capisci ad un certo punto che tutti i comportamenti gentili sono sempre stati atti di egoismo diretti e maggiormente indiretti e capisci di essere stupido e molto… troppo… incazzato. Capisci che l’unico con cui sei incazzato è di fronte a te mentre ti guardi allo specchio in lacrime. E solo allora ponderi. No. Basta. Nessuna pietà…Per nessuno…Principalmente per te stesso… Perché in cuor tuo sai di avere 33 anni, e non essere Jesù Cristo.